È da poco stato pubblicato sul sito dell’ONU il testo della dottoressa Francesca Albanese – Relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati – dal titolo “Dall’economia dell’occupazione all’economia del genocidio”[1]. Diversi Atenei italiani (tra cui quello di Pisa[2]), hanno preso posizione pubblica sui gravissimi avvenimenti in corso. Hanno preso posizione anche alcune società scientifiche italiane: la Società italiana di diritto internazionale e di diritto dell’Unione europea[3], la Società italiana di Scienza politica[4], la Società per gli Studi del Medio Oriente[5].

Riportiamo solo degli esempi, senza avere la pretesa di offrire un quadro generale, né abbiamo richiamato la posizione di alcune istituzioni, per appoggiare o criticare quanto scritto da loro o indirizzare la discussione. Quanto precede è solo per sottolineare, se ce ne fosse bisogno, l’urgenza e la necessità che le società scientifiche degli storici dell’economia di cui siamo soci (AISPE, Associazione italiana per la storia del pensiero economico, e SISE, Società italiana degli storici economici), prendano una posizione pubblica.

Il documento di Francesca Albanese, del resto, è molto importante anche perché tanto il titolo, quanto il suo contenuto nonché il contesto istituzionale da cui scaturisce, sollevano questioni di merito e di metodo del tutto pertinenti alla nostra disciplina scientifica.

Speriamo, quindi, che la discussione sia ampia e articolata e che si riesca a mobilitare l’intera comunità degli studiosi, così da promuovere tutte le azioni ritenute opportune affinché le nostre istituzioni politiche si adoperino concretamente perché il massacro cessi nel più breve tempo possibile. Non meno rilevante è l’apporto che può dare la nostra comunità offrendo uno spazio di riflessione congressuale.

 

Hanno aderito, in ordine cronologico:

Luca Michelini, Carlo Brambilla, Giuseppe Conti, Rosario Patalano, Marco E.L. Guidi, Sebastiano Nerozzi, Gabriele Serafini, Simona Pisanelli, Roberto Romani, Gianpiero Fumi, Manfredi Alberti, Simone Misiani, Vitantonio Gioia, Antonio Magliulo, Roberto Giulianelli, Fabio Lavista, Paola Pierucci, Marco Santillo, Marco Veronese Passarella, Giovanni Luigi Fontana, Gianfranco Tusset, Marco Bertilorenzi, Francesco Boldizzoni, Marianna Astore, Maria Luisa Cavalcanti, Francesca Dal Degan, Letizia Pagliai, Stefano Figuera, Marco Cini, Rita Maria Michela D’Errico, Cosma Orsi, Roberto Lampa, Giacomo Gabbuti, Pier Francesco Asso, Luca Tedesco, Carlo Cristiano, Michele Alacevich, Francesco Poggi, Andrea Pacella, Antonella Rancan, Maria Gabriella Rienzo, Giuseppe Moricola, Luca Timponelli, Fabrizio Simon.

 

 

[1] https://www.un.org/unispal/document/a-hrc-59-23-from-economy-of-occupation-toeconomy-of-genocide-report-special-rapporteur-francesca-albanese-palestine-2025/.

[2] https://www.unipi.it/news/emanazione-statuto-delluniversita-di-pisa-la-prima-applicazioneriguarda-gaza/.

[3] https://www.sidi-isil.org/2025/06/07/posizione-della-sidi-sulle-gravi-violazioni-del-dirittointernazionale-nella-striscia-di-gaza/.

[4] https://www.sisp.it/in-evidenza/dichiarazione-della-societa-italiana-di-scienza-politica-su-gaza.

[5] https://www.sesamoitalia.it/seminario-sesamo-e-rup-can-we-talk-about-genocide/.