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Il Ponte, numero 2 / 2016

Il Ponte, rivista di politica, economia e cultura fondata da Piero Calamandrei numero 2 febbraio 2016

In nome del popolo lontano

di Luca Baiada Una democrazia già fragile, uscita incrinata dalla guerra fredda e entrata fiacca nella globalizzazione, adesso rischia il peggio. La legge elettorale truffaldina del...

Il Ponte, numero 1 / 2016

Il Ponte, rivista di politica, economia e cultura fondata da Piero Calamandrei numero 1 gennaio 2016

La carne e la memoria

di Luca Baiada La stagione dei settantesimi anniversari delle piú gravi stragi nazifasciste – furono compiute nel 1944 – è chiusa, ed è tempo di...

25 Aprile: che cos’è una liberazione?

di Luca Baiada A settant’anni dalla Liberazione e a cento dall’entrata dell’Italia nella Grande guerra, la Germania è forte e detta legge a un continente....

Il Ponte, numero 4 / 2015

Il Ponte, rivista di politica, economia e cultura fondata da Piero Calamandrei numero 4 aprile 2015

Il Ponte, numero 1 / 2015

Il Ponte, rivista di politica, economia e cultura fondata da Piero Calamandrei numero 1 gennaio 2015

Fosse Ardeatine, guerra psicologica dal 1944

di Luca Baiada La casa nasconde ma non ruba, si dice. Dev’essere così anche per gli archivi. Il 24 marzo 1944, a Roma, alle Fosse...

Beni comuni

Numero 2-3 febbraio-marzo 2013

“Bene comune” rischia di diventare il vacuo copricapo di una tecnocrazia sedicente di sinistra, che trasforma il reale cambiamento oggi richiesto in amministrazione moralistica dell’esistente, lasciando immutate le effettive gerarchie di potere. Per definire i termini di una democrazia insorgente fondata sul concetto di bene comune, nel presente numero si tende un arco tra una riflessione piú strettamente politica su di esso (il documento del sito Democraziakmzero (http://www.democraziakmzero.org), il saggio di P. Cacciari) e la sua definizione giuridica e possibile traduzione in diritto positivo, con cui concludiamo il nostro lavoro (i saggi di U. Mattei e P. Maddalena). Gli interventi di G. Sullo e A. Zanchetta collocano la riflessione su democrazia e beni comuni in un contesto internazionale, con riferimento particolare allo zapatismo e alla Via Campesina in America Latina. L. Caminiti, G. Ferraro si occupano dell’aspetto costituzionale e storico dell’argomento, mentre un particolare rilievo è dedicato a un fenomeno che sta diventando sorprendente e rilevante: l’occupazione dei teatri come forma di rivendicazione di un bene comune culturale (L. Baiada). Alcuni saggi si occupano di pratiche di resistenza territoriale, emblematiche e significative, in nome di una qualità della vita minacciata (F. Forno, C. Lucchi), mentre Nebbia e Poggio tratteggiano il quadro preoccupante dell’emergenza ambientale.