Sommario della rivista Il Ponte, n° 5-6 anno 2013
Karl Marx 2013
a cura di Roberto Fineschi, Tommaso Redolfi Riva e Giovanni Sgro'
- ROBERTO FINESCHI, Questo speciale
- ALEKCANDR V. BUZGALIN e ANDREJ I. KOLGANOV, Marx re-loaded: il dibattito russo
- SERGIO CÁMARA IZQUIERDO e ABELARDO MARIÑA FLORES, L’analisi economica marxista nel mondo ispanofono. L’ultimo decennio
- GUGLIELMO CARCHEDI, Recenti dibattiti teorici su Marx nel mondo anglosassone. Un’introduzione
- FRANK ENGSTER e JAN HOFF, La recente lettura di Marx nei paesi di lingua tedesca
- STÉPHANE HABER, Il marxismo francese negli ultimi trent’anni. Crisi e rinnovamento
- HU DAPING, Il dibattito cinese su Marx
- JOÃO QUARTIM MORAES, Il marxismo in Brasile
- TOMMASO REDOLFI RIVA, Il dibattito teorico dell’International Symposium on Marxian Theory
- TOMMASO REDOLFI RIVA, Critica dell’economia politica ed esposizione dialettica. Su alcune recenti letture italiane di Marx
- RYUJI SASAKI E KOHEI SAITO, Il marxismo giapponese del ventunesimo secolo e la rilettura di Marx attraverso la Mega
- GIOVANNI SGRO', Dialettica, prassi e concezione materialistica della storia. Su alcune recenti letture italiane di Marx
- GLI AUTORI
Da piú parti, non solo nel nostro paese, si parla apertamente di una Marx-Renaissance. In realtà l’interesse per il nostro autore non è mai venuto meno completamente; anche nei momenti piú difficili degli ultimi decenni sono apparsi libri e saggi, alcuni dei quali di notevole valore. Ciò che però probabilmente si intende non è tanto stabilire se, da un punto di vista teorico, Marx sia stato oggetto di studio, quanto se egli sia ancor oggi un autore “efficace”, ovvero utilizzabile per comprendere la realtà e, soprattutto, trasformarla. Alla dimensione teorica se ne affianca quindi una piú genericamente culturale (Marx fra i padri spirituali del pensiero progressista) e, infine, una piú strettamente politica (Marx strumento pratico di lotta).
Di questi tre livelli, l’unico ad aver sostanzialmente retto al colpo mortale inflitto dalla fine del cosiddetto “socialismo reale” mi pare sia il primo. Renaissance è allora forse da intendersi come auspicio che, da questo livello base, si torni a dare un contenuto piú sostanzioso anche agli altri due; in questa prospettiva pare effettivamente essere rinato un interesse piú diffuso, né strettamente teoretico né immediatamente politico, nei confronti della sua opera; dal primo livello, Marx sta riguadagnando terreno nel secondo. Il terzo pare al momento decisamente fuori portata, almeno in numerose realtà occidentali.



