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Home Negozio Libri I Quaderni del Ponte I quaderni del Ponte, n° 6 / 2006

I quaderni del Ponte, n° 6 / 2006

12,00 

Numero 6, giugno 2006

Torniamo alla costituzione. Un no al premierato e alla devolution.
Supplemento al n° 5-6 / 2006 de “Il Ponte”

12,00 
SKU: QDP30062006

Sommario de I quaderni del Ponte, n° 6 anno 2006

Torniamo alla costituzione. Un no al premierato e alla devolution.
Supplemento al n° 5-6 / 2006 de "Il Ponte"

Il referendum del 25-26 giugno propone agli elettori una scelta fra due modi di
concepire l’organizzazione dei pubblici poteri e i rapporti fra essi e i cittadini. Quale
che sia il suo esito, molto probabilmente esso segnerà la conclusione della lunga
transizione, iniziata negli anni novanta del XX secolo con la protesta popolare
manifestatasi in vari modi contro il sistema di governo realizzato dalla Democrazia
cristiana.

A seconda dell’esito della consultazione referendaria potrà aversi la conferma di
una svolta all’indietro, verso il ritorno a un periodo di autoritarismo piú o meno
simile a quelli di cui il nostro paese ha fatto esperienza in passato, ovvero una
spinta in avanti verso ulteriori affermazioni del costituzionalismo.
Il referendum perciò si presenta simile a quello che si svolse nel giugno del 1946
(contemporaneamente all’elezione dell’Assemblea costituente) per la scelta fra
monarchia e repubblica e che non a torto è generalmente considerato come il
momento della nostra storia nazionale nel quale piú chiaramente i sostenitori dei
principi del costituzionalismo si imposero su quanti, fra i loro concittadini, per
una ragione o per un’altra, si opponevano a questa evoluzione. È perciò della massima
importanza che un’ampia maggioranza di elettori, al di là delle questioni di
schieramento, optino ora per il no, cosí da dimostrare davvero che, almeno intorno
agli aspetti piú negativi del progetto, indubbiamente distinguibili nella pur confusa
miscellanea di quesiti che esso implica, esiste quell’unità del paese che da
molte parti viene spesso invocata, ma che appare invece troppo spesso smentita da
concreti accadimenti.

Solo una netta risposta negativa al quesito referendario può comportare la fine del
tribolato periodo iniziato negli anni novanta e, riaffermando i valori solennemente
stabiliti col voto del 1946, consentire la ripresa del processo attuativo dei principi del
costituzionalismo che ispirarono il Risorgimento e la Resistenza al fascismo.


  • Gaetano Arfè, Per estirpare la malapianta

TRA STORIA E ATTUALITÀ

  • Giancarlo Scarpari, La lotta per la Costituzione
  • Antonio Iannello, L’inganno federalista

LA GIURISPRUDENZA

  • Alessandro Pizzorusso, Come nel giugno 1946
  • Gianni Ferrara, Dalla democrazia alla monocrazia
  • Paolo Caretti, Un appuntamento fondamentale per la democrazia italiana
  • Daniele Mercadante, La riforma costituzionale e le leggi elettorali della Camera e del Senato
  • Michela Manetti, Il Senato federale all’italiana
  • Eugenio Ripepe, Come e perché (non) si trasforma una costituzione in un’altra

LE ISTITUZIONI AL VAGLIO DELLA POLITICA

  • Roberto Barzanti, Una revisione “comunque” necessaria?
  • Giovanni Pieraccini, Respingere la pericolosa controriforma della destra
  • Ferdinando Imposimato, La Costituzione e gli impegni dell’Unione
  • Alessandro Nencini, Al referendum con rinnovato impegno
  • Mario Monforte e Roberto Passini, Una battaglia strategica: vincere il referendum e invertire la rotta
  • Vincenzo Accattatis, Referendum costituzionale e normativa europea
LEGENDA

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